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Io e il cibo : aka “storia di una ragazza che non si ama abbastanza”.

Quello di oggi è un post un po’ diverso da quelli a cui solitamente siete abituati; non voglio parlarvi di rossetti nè di prodotti beauty. Quella che voglio raccontarvi oggi è invece la mia storia, la storia di una ragazza come ce ne sono tante, in perenne conflitto con se stessa.

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Se non avete voglia di fare un viaggio nella mia vita e preferite attendere il prossimo post beauty sappiate che vi capisco, non mi offenderò per questo. So Fashion è essenzialmente un beauty blog, ma è soprattutto il mio spazio ed oggi ne voglio approfittarne.

Se mi seguite anche sui miei canali social sapete già che sono appena stata in vacanza, 10 giorni nella bellissima Sardegna; erano 5 anni che non andavo in vacanza e ne sentivo davvero la necessità. Sono stati giorni molto belli e al tempo stesso per me molto brutti. Non amo mostrarmi in costume perchè non mi sento a mio agio nel mio corpo. E a ben pensarci l’intro di questo post sarebbe dovuto essere:

– Ciao a tutti, mi chiamo Vanessa e non salgo su una bilancia da 10 anni e 7 mesi.

Conto il tempo, i mesi e quasi i giorni passati dall’ultima volta che ho sentito la necessità di salire su una bilancia per controllare quanti grammi ancora ero riuscita a perdere. Un atteggiamento ossessivo il mio, da ripetere più volte al giorno in modo sistematico, per tenere tutto sotto controllo. O almeno così mi sembrava… In realtà non riuscivo a tenere sotto controllo nulla, la vita mi stava scivolando dalle mani e non riuscivo a rendermene conto.

Non ricordo il momento esatto in cui la Stronza entrò nella mia vita, ma ricordo invece gli ultimi mesi di quei due anni passati insieme: la debolezza, le ossa che sbattevano ovunque, lividi che uscivano senza motivo, l’incapacità di stare seduta a terra senza l’ausilio di un cuscino..e soprattutto la fame, quella che facevo finta di non sentire, che mi tartassava ad ogni ora. Nel mio periodo peggiore sono arrivata a pesare 48 kg, per un’altezza di 1 metro e 71. Poco…troppo poco. Non ho foto da mostrarvi di quel periodo, ma di qualche mese prima si, e non c’è bellezza in questa foto, solo tanta tristezza.

PicMonkey Collage

Sono passati più di 10 anni. Non so come, ma sono sopravvissuta. C’è voluto tanto amore da parte della mia famiglia, e un cambio radicale nella mia vita. Alla fine ho ripreso a mangiare, ad “occupare spazio”. Non è stato assolutamente semplice e ancora oggi non mi sento di dire che le cose vanno davvero bene. Si, ho ripreso a mangiare e sono risalita di molti kg ( forse anche troppi ), ma mi sento ancora un’estranea nel mio corpo.

Al mare avrei voluto avere un burqa da indossare, per non esporre il mio corpo a giudizi impietosi. In primis il mio. Odio questo corpo che non mi rappresenta, che mi fa sentire troppo donna, che ha più curve di un’autostrada. Proprio io che nelle mie proiezioni mentali vedo una Vanessa con un corpo efebico, minuto, il seno appena accennato. Ed invece no, il seno c’è e le magliette tirano, ed i fianchi occupano troppo spazio, tanto da avere i jeans come una seconda pelle. Non mi aiuta vedere la perfezione di modelle e attrici sbandierate in ogni dove, con i loro corpi ossuti; non aiuta che le eroine dei miei libri preferiti siano ragazze piccole e minute mentre io mi sento la copia di Giunone. Sarebbe facile in questo momento lasciare andare tutto e smettere di nuovo di mangiare, ma a me le cose facili non piacciono. La vera sfida non è perdere peso, ma imparare ad amarmi.

Nel mio caso non servono le diete; come mi ha spiegato la dietologa non mangio troppo e non mangio male, ma come regalo la Stronza mi ha lasciato un metabolismo infinite volte più lento rispetto a quello di una persona “normale”, ed è per questo che faccio fatica a perdere peso. Ho iniziato a correre da qualche mese, e spero che questo mi aiuti; non ad avere un corpo magro, ma ad avere un corpo sano.

E’ brutto odiare se stessi, non riconoscersi nel proprio corpo, guardarsi allo specchio e provare schifo per quel che si vede. Non è detto che quello che vediamo necessariamente rispecchi ciò che davvero siamo, anzi, ma fa male lo stesso. Perchè nella parte più profonda di noi la razionalità non ha il permesso di entrare.

Di DCA non se ne parla ancora abbastanza, ed è un male secondo me. Dopo un mio status su FB ho ricevuto molti messaggi privati da parte di alcune di voi, di chi ha sofferto del mio stesso problema o di altre sue varianti non meno stronze, e il sentirsi capite vi assicuro che aiuta tantissimo. Sapere che ci sono persone che, come noi, affrontano ogni giorno una battaglia con se stesse, è fondamentale. Crea una rete di protezione intorno alle nostre paure e alle debolezze. Per questo mi sono decisa a raccontarvi la mia storia, una storia senza nessuna morale al suo interno. Solo la mia storia, la storia di una ragazza che non si ama abbastanza.

40 Commenti

  • Lara

    Grazie per aver condiviso con noi la tua storia. Io non ho avuto problemi col cibo ma lotto da davvero tanti anni contro me stessa e col mio corpo. Mi sono sempre odiata. Io sono forse la ragazza piccola e minuta che volevi essere, ma sono stata anche una ragazza curvy. Comunque ho sempre odiato quella ragazzina pelle e ossa, in quegli anni ’90 in cui l’ideale di bellezza era Pamela Anderson. Ero secca, senza seno, con gli occhiali, pallida, timida, brutta. E anche se gli anni sono passati e io sono cambiata, dentro di me esiste ancora quella 14enne sgorbietta. Io mi sento ancora così. Detesto il mio seno inesistente, mi sento una donna a metà, ho sempre voluto essere una donna a clessidra con le curve. Ho sempre voluto il seno, invece ho una coppa A. Quando tre anni fa mi sono ritrovata sovrappeso di 10 kg avevo le curve ma nei posti sbagliati. Il seno era ancora invisibile mentre per il resto ero “tanta”. Non ero più io. Ora dopo un forte stress sono tornata magrolina e la gente mi dice che sembro sempre più magra anche se in realtà il mio peso è stabile da più di un anno. Sono solo molto stanca e sembro scavata in volto per questo. Ma anche se ora allo specchio mi riconosco non ho ancora smesso di odiare questo corpo, questa faccia, questo petto piatto. Sono ancora la ragazzina occhialuta insicura. Ti abbraccio, sei bellissima!

    • Vanessa Arciero

      grazie Lara, ti abbraccio fortissimo…
      forse l’unica soluzione sarebbe imparare ad amare quelle quattordicenni che ancora sono dentro di noi. E’ difficile, ma non impossibile ^__^

  • Nino

    Ciao,
    apprezzo molto il tuo blog, il tuo stile, il tuo modo di scrivere.
    ho visto diverse tue foto e ti trovo una ragazza molto bella ed in splendida forma. non ti riconosco nella definizione di ragazza curvy.
    Ti scrivo perchè ho apprezzato molto il tuo post e vorrei capire meglio il tuo problema, quindi ti prego di non prendere le mie domande come provocatorie.
    Capisco che ognuno di noi sogni di avere un determinato fisico e voglia lottare per ottenerlo. Alcune cose le puoi modificare (la tonicità, il peso) ma molte altre no (se sei basso basso rimani, se hai le ossa grosse non diventeranno esili, se hai i piedi grandi non diventeranno minuti) altre volendo si potrebbero anche modificare ma ad un prezzo molto alto (con la chirurgia estetica si potrebbero risolvere molti “problemi” ma in maniera molto invasiva). Da quello che mi sembra di capire (correggimi se sbaglio) tu hai agito fino all’estremo sulle cose modificabili nella speranza che modificassero anche quelle non modificabili fino a peggiorare la situazione. giusto? Il problema di fondo sta nel non riuscire ad accettare e convivere con alcune proprie caratteristiche che vengono vissute come limiti? (non vorrei banalizzare, scusa).
    Ti sarò grato se vorrai aiutarmi a capire meglio. Ho una figlia (per il momento troppo piccola per porsi questi problemi) e vorrei essere “preparato” per poterla aiutare.

    • Vanessa Arciero

      Ciao Nino, grazie per avermi scritto e per le tue domande che, credimi, non hanno tutto di banale.
      Non credo che il problema sia cercare di modificare il non modificabile, almeno nel mio caso. Il problema è non amare quella che sono.. l’aspetto ( e di conseuenza il rapporto con il cibo e con gli affetti ) ha molto a che fare con l’autostima, con la capacità di credere nelle proprie capacità. Io sono alta, e le mie ossa non sono grosse, ma non è pesando 48 kg che risolvo il problema di fondo, ovvero imparare ad amarmi. Nelle foto che ho inserito nel post avevo raggiunto quello che volevo, ovvero un fisico esile, ma come ho scritto ( e come si vede dalle foto ) non è servito. Ero comunqe infelice… le origini dei DCA sono spesso molto più profondi di quanto non si possa pensare, riconducibili anche a problemi della sfera affettiva.
      Spero di aver fugato qualche tuo dubbio.

      • Nino

        grazie per le risposte.
        Mi rendo conto che probabilmente si tratta di qualcosa di più complesso che io, forse perchè non ho avuto particolari problemi, non riesco a cogliere e così cerco di ricondurlo ad uno schema…

  • Lidalgirl

    Ti dico solo grazie. Di DCA bisognerebbe sì parlare di più e in maniera sincera, senza retorica. Penso sempre che chi mai ci è passato, chi mai abbia avuto una percezione così distorta del proprio corpo possa capire fino in fondo. Ma le testimonianze possono però contribuire a scalfire la convinzione con cui alcuni giudicano e semplificano.
    x

    • Vanessa Arciero

      è stato un post doloroso da scrivere, ma se può essere d’aiuto a qualcuno, ben vengano queste piccole sofferenze. Il senso di inadeguatezza che si prova quando non ci si ama abbastanza è devastante, ma solo chi ci è passato può capire quanto.

      • Lidalgirl

        La cosa che fa più male è sentirsi dire “ma come, con tutte le persone che ti vogliono bene”. è davvero difficile spiegare cosa succede dentro la propria testa e che possiamo essere amate dal mondo intero, ma se non siamo noi stesse in primis a farlo è inutile. Un abbraccio. x

  • Vero

    Ciao, ti seguo spesso anche se stando sempre in silenzio…
    Sai ti capisco fin troppo bene, purtroppo, nemmeno io son mai riuscita ad essere a mio agio con me stessa e col mio corpo… e tanto meno con gli altri.
    Son stata la bambina, l’adolescente, e poi la ragazza grassa, bruttina e impacciata per tutta la vita. Per me è sempre stato più facile rifugiarmi nel mio spazietto e continuare ad odiarmi senza sforzarmi di cambiare le cose. Ad oggi ancora ho tanta strada da fare ma ho iniziato a muovere il mio grosso sederone per smuovere le cose e leggere post come questi mi fa sentire meno aliena, mi fa capire che questa battaglia non è solo mia e che al mondo ci sono anche persone con cui poter condividere questo aspetto della mia vita senza per forza dover affrontare tutto da sola e non solo modelli femminili di ultra gnoccaggice e sicurezza. Quindiii… grazie per aver scritto un post del genere 🙂

    • Vanessa Arciero

      Prego…ho scritto questo post proprio nella speranza di aiutare chi, come me, non si ama abbastanza…non siamo aliene, dobbiamo solo ricordarci che se iniziamo a vederci noi con occhi meno severi anche il resto del mondo lo farà.
      Ti abbraccio Vero, e non mollare!

  • Rosi

    Ti faccio i miei più sinceri complimenti per avercela fatta…. fa bene al cuore leggere queste cose. Complimenti per la tua forza, complimenti per la donna che sei. Io non riesco a condividere le mie esperienze intime con gli altri, e tu sei ammirevole già per questo. Ti capisco sotto tutti i fronti, anche quello del metabolismo ricevuto in dono… sono sicura che ce la farai ad amarti per come sei :* ti abbraccio

  • Il Barbatrucco della Mokarta

    son finita qui per caso, ho letto, ho guardato la tua pagina… ho visto le tue foto. Trovo che hai un sorriso disarmante, e fa male pensare che un sole (è questo che ho visto nelle tue foto) non possa riuscire a splendere… Non credo di essere mai stata magra, per anni e anni ho sofferto con me stessa, senza riuscire a perdere un chilo, e anche perdendoli, senza riuscire mai ad amarmi. Poi un qualcosa è entrato nella mia vita, qualcosa che ha fatto cambiare unb po le mie priorità, e… stranamente ho imparato ad amare il mio corpo, il mio essere “tanta”… è strano come per 30 anni non son riuscita mai a capire quello che avevo dentro… Ti auguro con tutto il cuore, non di perdere peso, ma di ritrovare te stessa, di amare te stessa… e di ritrovare il sole che io vedo :* un bacio

    • Vanessa Arciero

      Ciao Moki, ben trovata..ti seguo e conosco la tua storia. Ammiro la tua forza e la tua positività..
      grazie per questo messaggio e per le belle parole. Io questo sole non lo vedo ancora, spero di riuscire un giorno a vedermi con gli stessi occhi con cui mi vedete voi.
      Ti abbraccio forte

  • Country Rose

    Ciao, cara Vanessa.
    Accettarsi non è semplice per nessuno, gli ideali non fanno altro che turbarci sempre di più. A me piaci molto come ragazza, sei una di quelle blogger che più ammiro per bellezza e per come gestisce questo spazio suo e nostro allo stesso modo. Sono felice che tu sia riuscita a scriverne e a parlarne. Amati di più, cara, pian pianino troverai il tuo equilibrio e vivrai bene con te stessa dentro di te e fuori di te. Ti abbraccio.

  • Elisha87

    purtroppo è vero, le DCA non sono un problema che sembra interessare particolarmente questo paese, perché se ne parla talmente poco che sembrano quasi essere l’ennesimo capriccio di chi non sa più cosa inventarsi e purtroppo è tutt’altro che così.
    Ho fatto fatica spesso anche io ad accettarmi (ho le ossa piuttosto grosse, quindi ho avuto caviglie e ginocchia “enormi” anche al minimo del mio peso) e sono dimagrita tantissimo e ringrassata un sacco, proprio perché ho fatto del cibo la mia croce, troppo spesso.
    non ti auguro di dimagrire né di cambiare in alcun modo, ti auguro semplicemente di accettarti perché spesso e volentieri è proprio quando ci si accetta che si riesce a trovare il proprio equilibrio.
    Ti mando un bacione

  • Ilaria

    Purtroppo di ragazza che non si amano ne è pieno il mondo, vittime di una società basata sul giudizio brutale verso il prossimo.
    Sebbene io abbia il problema inverso (e quindi non posso assolutamente dire di conoscere in alcun modo “la Stronza”), mi sono ritrovata a commuovermi leggendo le tue parole. Perché molte le sento anche mie. So cosa si prova a non voler andare al mare o in piscina per non doversi mettere in costume. So cosa si prova a sentirsi addosso gli occhi indagatori della gente.
    Non ha improtanza l’essere troppo magre o troppo grasse, queste sensazioni ci accomunano. Il punto è riuscire ad amarsi abbastanza da accettarsi, da capire che non è la fine del mondo quel rotolino in più, che chi se ne frega di quello che pensa la gente per strada? Ma non è facile.
    Io un percorso simile l’ho appena iniziato. Il mio problema è il binge eating, e sono appena riuscita ad affrontarlo parlandone con chi mi sta vicino e ad un dottore. Ho fatto qualche passo in avanti, ma so che la strada è ancora lunghissima (e proprio sapere questo ogni tanto mi spaventa).
    Credo che questa sia la battaglia più dura che abbia mai affrontato in vita mia con la sensibilità di una persona cosciente. È vero, aiuta molto rendersi conto ogni volta di non essere sole, sapere che – purtroppo – ci sono tante altre ragazze che provano le stesse emozioni nei riguardi di sè stesse.
    Un abbraccio grande!

    • Vanessa Arciero

      Ciao Ilaria..hai ragione. Non è l’essere troppo magre o troppo grasse ( o percepirsi come tali) quanto il non amarsi abbastanza. Il percorso è duro e a volte vien voglia di mollare, ma l’iportante è non arrendersi mai.

  • Irene

    Volevo commentare anonimamente, ma ho pensato che sarebbe stato un po’ vile, in fondo non c’è nulla di cui vergognarsi 🙂
    Ho letto tanti post sui dca ma pochi mi hanno toccato come il tuo.
    Purtroppo so come ti senti e so che anche una volta “uscite” almeno dal punto di vista dell’alimentazione non è per niente scontato che anche la percezione e i pensieri cambino. Io ancora non ci sono riuscita, ormai do per scontato che non riuscirò mai ad amare il mio corpo né a farlo diventare come vorrei, quindi cerco di conviverci serenamente, lo accetto ma ciò non vuol dire che ci stia bene.
    Per questo il mio augurio per te è non solo di accettarti, ma di vederti bellissima e splendida come sei.
    Ti abbraccio forte!

    • Vanessa Arciero

      grazie Irene per il tuo commento..e per aver condiviso con me un pezzetto della tua storia. Non è facile, e non lo sarà mai. Ma devo provarci… ti abbraccio fortissimo anche io <3

  • Marina coppersugarglider

    Io per anni ho lottato contro l’ago della bilancia. Avevo fatto del cibo il centro del mio mondo: un nemico da odiare o il mio migliore amico.
    Nei periodi in cui volevo perdere peso mi rendo conto che facevo delle cose da pazzi: uscivo e guardavo gli altri mangiare e bere ed io al massimo cenavo con una cola rigorosamente light. E mi piaceva essere magra, ma non ero serena. Mi ricordo un aneddoto in università in cui stavo chiaccherando con dei compagni di corso e ad un certo punto riflessa nelle porte a vetri mi guardavo tirando un sospiro di sollievo “si, sono magra”. Roba da uscire di senno.
    In realtà mi accorsi che volevo essere così per essere accettata. Così da mio mortale nemico pian piano il cibo è diventato il mio migliore amico: ho iniziato a mangiare schifezze per gratificarmi (ogni tanto lo faccio anche adesso a dire la verità). Entrambi sono atteggiamenti malsani e adesso me ne rendo conto. Ora dovrei perdere peso perché il sovrappeso piuttosto grave sta compromettendo la mia salute (ovaio policistico, capelli, sbalzi ormonali etc…) e con calma e nel modo giusto intendo farlo.
    Una cosa in tutto questo percorso è cambiata sul serio nella mia testa: sono come sono e del giudizio degli altri non mi importa più niente: se voglio andare al mare ci vado, se voglio mettermi in costume mi ci metto. Ora voglio solo stare bene. In fin dei conti me lo merito!

  • Foffy

    Vanessa cara, mi dispiace profondamente per il buio percorso che hai vissuto, e so che se non lo si prova non si può capire fino in fondo.
    Io mi trovo dalla parte di chi osserva, una persona a me molto cara soffre di questo problema da anni, e l’unica cosa che posso fare è volerle bene incondizionatamente.
    So che questa è la sua salvezza, come probabilmente è stata la tua.
    Molto spesso pur riprendendo peso i pensieri distorti non mutano, ci si vede sempre sbagliate, ma il tuo perseverare nella lotta è indice della vita che vuoi riacquisire, ed è qualcosa che mi fa commuovere.
    Ti abbraccerei se potessi, e chissà che un giorno non possa farlo davvero.

  • Angela

    Ogni parola sarebbe superflua, davvero… complimenti per il coraggio che hai avuto nel raccontare la tua storia, a questo punto è solo un esercizio mentale, credo.. pensare positivo e cercare il più possibile di stare bene con se stessi.
    Sai, neanche io mi piaccio molto fisicamente.. ho le cosce grosse e le ho sempre odiate ma ho imparato ad accettarmi così come sono e cerco di migliorare con l’attività fisica e mangiando sana. Poco mi importa che la bilancia non segni quello che vorrei… siamo esseri umani, non dobbiamo essere perfetti, nessuno lo è!
    Grazie per aver condiviso con noi la tua storia e fatti coraggio!

  • Landm

    Complimenti per esserne uscita. Io invece ci sono dentro fino al collo e in questa battaglia combatto da sola. Non ho intorno persone comprensive ma solo persone che fanno finta di non vedermi. Pensano che possa avere la lucidità e la forza di prima. Ma tutti sappiamo quanto terreno si perde con questa stupida malattia. Soffro molto e spesso in silenzio. E non riesco ad avvicinarmi all’idea di farmi seguire da degli specialisti. Mangio un pò di più e mi peso di meno ma l’ossessione di controllare ogni cosa che mangio è sempre viva. Ti toglie ogni spiraglio di libertà. In pochi ne parlano. Io stessa sto cercando blog che non trovo sperando di confrontarmi con ragazze a disagio come me.

  • Ele

    Grazie per averci permesso di entrare nella tua vita. Io soffro di Binge Eating Disorder, disturbo di cui la gente conosce poco e nulla. Figlia di una bulimica e sorella di una ragazza ossessionata dal peso forma, lotto continuamente contro il cibo e contro il mio corpo, che ho odiato fin quando un brutto incidente mi ha quasi lasciato sulla sedia a rotelle. Nonostante tutto, non riesco ad amarmi. Spero di riuscirci un giorno, e spero che tutti coloro che lottano contro i DCA riescano a vincere la loro battaglia :*

  • MartyFiorDiLoto

    Ciao Vanessa, ti conosco da poco ma da quello che hai vissuto e dal modo in cui lo racconti ho capito che sei speciale 🙂 Rimani quella che sei, fidati, sei bellissima!
    Capisco ogni riga di quello che hai scritto! Ci sono stati giorni nella mia vita in cui avrei voluto fuggire dal mio corpo, cambiarlo completamente, mi rifugiavo nei miei album di ritagli con le foto delle modelle prese dalle riviste… Non mi sono mai accettata, fin da quando ero piccola chiedevo a mia mamma “ma perchè sono brutta? Perchè non mi hai fatto più bella?” Se ci penso ora mi viene da sorridere, ma sono stati anni difficili!
    Ora cerco di accettarmi, sorrido di più, mi prendo cura di me stessa. Alcuni giorni mi piaccio, altri mi butterei via. La vita è una sola e volenti o nolenti dobbiamo viverla dentro questo corpo accettando gli alti e i bassi. Ovviamente nessuno ci vieta di abbellirci e viziarci, per questo mi sono appassionata alla cosmesi!
    Poi tu porti i rossetti come nessun’altra, ogni volta che vedo una tua foto ti invidio tantissimo! 🙂
    Tu sei bella! Continua così e non lasciarti abbattere da un costume, alla fine è solo un pezzo di stoffa, che cavolo!
    :* Baci.

  • Bridget Jones

    Il tuo post mi ha toccato, davvero, insieme a tutti gli altri commenti perchè mi sono resa conto di non essere l’unica a non essere a proprio agio nel corpo che Madre Natura mi ha donato. Nelle foto, cerco di farmi fotografare il meno possibile (motivo per il quale non mi sento di apparire ancora fisicamente nel blog) ed è tutta la vita che mi sento una bambina, una ragazza ormai donna meno bella, più sgraziata, più grossa degli altri. Non ho mai ballato e pure mi piace, perchè mi sembra di essere un Godzilla che si muove, odio essere al centro dell’attenzione e mi sento inadeguata, come se centinaia di occhi mi scrutassero. Ho fatto dell’autoironia l’unica arma a mia disposizione. E’ facile pensare che bisognerebbe fregarsene altamente, un po’ meno da mettere in pratica. Ma non sei sola, non siamo sole e già il fatto di analizzare il problema è un primo passo verso la sua risoluzione. Penso inoltre che il make-up,inteso come cura e decoro di una parte del nostro corpo possano rappresentare una forte spinta verso il voler bene al nostro involucro che ci mostra agli altri. Un forte abbraccio.

  • Entrophia

    Se ti abbracciassi forte? So bene come ci si sente. Sii forte, quando meno te l’aspetti la tua vita sarà così completa da rimettere a posto tutti i tasselli e ti sentirai bellissima. E che adesso lo sei, io te lo dico, ma capisco che tu non ti ci senti.

    SEI BELLISSIMA. Così come sei.

    <3

  • Axelle

    “La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.” Cit.
    Parafrasi: la tenebra caduta è la DCA, mentre la luce sei tu ora: bella, curvy, sensuale, donna realizzata, matura, sensibile, affettuosa, cuoca e pasticciera, divertente e forte!
    …per sdrammatizzare…con photoshop siamo tutte più vicine ai “canoni di bellezza”, una volta mi sono fatta delle tette enormi! 😉
    Coraggio Vanessa, un giorno ti piacerai per quello che sei e quel giorno è molto più vicino di quello che pensi!
    Ti abbraccio <3

  • Federica Didica

    Vane leggere queste cose fa male al cuore ma sentirne parlare serve, non se ne parla mai abbastanza e spesso si sottovalutano queste problematiche. Mi dispiace molto che tu abbia avuto a che fare con la Stronza, avevo una compagna di classe che ne aveva avuto a che fare e so quanto è dura la risalita ma tu continua con la strada più difficile e non mollare. Imparerai ad amarti e penso che questo momento sia più vicino di quanto immagini….ti abbraccioforte forte Vane e ti mando tanti bacini…

  • Cassandra&beauty

    Leggo solo ora questo post, e innanzitutto devo dirti che ti ammiro per il tuo coraggio, per aver parlato di questo tuo disagio qui, perché a parlare di beauty siamo brave tutte.. ti dico innanzitutto che c’è invece chi non si ama perché non si vede femminile, perché non ha seno per esempio, tipo me quando ero più piccola.. ha ragione Moki, emani serenità, dolcezza, solarità dalle tue foto e dai tuoi spazi, perché non ti impegni affinché quel sole irradi te stessa? Io ti ammiro molto come blogger, ma molto più come donna, prima di tutto perché sei il riflesso di quello che vorrei essere anch’io, una donna forte e indipendente, nell’arma, con una casa tutta sua.. e poi come blogger, perché sei davvero brava e capace!!! Ti vogliamo bene, Vane

  • alessandra.gigante

    Grazie per esserti aperta con noi, non è facile. Io ti stimo molto per essere riuscita con la tua forze e il sostegno della tua famiglia a superare un momento così devastante e terribile. Io ho sofferto di bulimia per qualche mese, mangiavo poco per due mesi interi solo una fetta di pan carré al giorno e ogni tanto mezzo yogurt e quando mesi dopo ho iniziato a mangiare altro andavo immediatamente a buttare tutto nrl bagno. Era liberatorio anche se avevo sempre un forte dolore alla gola per colpa delle dita che mi servivano per rimettere. Il mio era un modo di ribellarmi nei confronti di mia madre che mai mi ha capito. Per fortuna poi ho capito che morire non risolveva niente e adesso sono più che in carne. Dovrei perdere qualche chiletto ma al momento non sono determinata. Forza vanessa , sei bellissima così e non in quelle foto di tanti anni fa.

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